
PORTATILE OLIVETTI M15
PORTATILE OLIVETTI M15 Storia L’Olivetti presenta il suo primo portatile, l’M10, nel 1983, a distanza di poco più di un anno dall’annuncio del primo desktop,
Macchina da calcolo progettata per addizionare, sottrarre, moltiplicare e dividere velocemente in sequenza. In questo modo, una grande varietà di calcoli possono essere effettuati rapidamente in modo automatico. Ogni fase di un calcolo e ogni risultato è stampato per mezzo di un nastro inchiostrato in banda blu e rossa su un rotolo di carta.
Queste macchine da calcolo vennero prodotte dalla Olivetti, a partire dal 1956. La meccanica fu progettata da Natale Capellaro, mentre la carozzeria è dovuta a Marcello Nizzoli.
La serie comprendeva 3 modelli base: la Multisumma-24 (somma sottrazione e moltiplicazione), la Divisumma-24 (anche divisione) e la Tetractys, dotata di un doppio totalizzatore ed una serie di funzionalità aggiuntive, rappresentava a livello mondiale lo stato dell’arte del calcolo meccanico di quegli anni.
La modernità di Olivetti.
L’aspetto più innovativo di queste macchine è il fatto che i
due modelli superiori furono le prime calcolatrici ad avere
una modalità di utilizzo quasi completamente analoga a
quella delle calcolatrici attuali:
possibilità di eseguire le quattro operazioni, un’unica tastiera numerica ridotta (10 tasti) per impostare tutti i termini dell’operazione e stampa dei risultati.

PORTATILE OLIVETTI M15 Storia L’Olivetti presenta il suo primo portatile, l’M10, nel 1983, a distanza di poco più di un anno dall’annuncio del primo desktop,

Computer olivetti P101 Prodotto dall’Olivetti (Italia) nel 1965, chiamata anche “Perottina” in onore del coordinatore del progetto ing.Piergiorgio Perotto. Storia Computer P101 fu presentata con

Olivetti PCS 286 Caratteristiche L’Intel 286 fu la prima CPU ad essere pienamente retrocompatibile, ossia a supportare completamente il software scritto per i suoi predecessori
